Alpe di Mera

Alpe di Mera

La stazione di Alpe di Mera è ubicata a metà della Valle del Sesia, in Comune di Scopello e offre ai suoi visitatori un punto di vista davvero eccezionale sul Monte Rosa. Gli impianti si sviluppano fra i 659 metri dell’abitato sino ai 1.742 metri del Monte Camparient. Sono presenti: una seggiovia biposto ad ammorsamento fisso di arroccamento, due seggiovie quadriposto ad ammorsamento fisso, una seggiovia biposto ad ammorsamento fisso, uno skilift e due tappeti per sciatori.

Le piste da sci assommano a oltre 30 km, servite solo parzialmente da impianto di innevamento artificiale, per circa il 50% della loro lunghezza. L’Alpe di Mera è un vero e proprio paese, che in inverno si trasforma, chiude le proprie strade innevate alle automobili e vive sulle piste da sci, a 1.560 metri di quota, tra ristori, alberghi, negozi tipici, noleggi e scuole sci. I percorsi dedicati allo sci sono morbidi e adatti a qualsiasi livello di utenza.

Gli sciatori esperti trovano comunque un ambiente rilassante, ma piacevole, con anche qualche discesa impegnativa, mentre i principianti possono imparare nei due campi scuola con tapis roulant e sulle numerose piste blu e rosse servite dagli impianti.

All’Alpe di Mera, dalla fine del 2020, potremo contare invece su 30 nuovi innevatori e un tratto aggiuntivo di linea sull’impianto di innevamento. Questo permetterà di aumentare la copertura dell’area sciabile e diminuire i tempi di produzione della neve. A migliorare la fruibilità dell’area interverrà anche un nuovo sottopassaggio, lungo 42 metri e destinato a pedoni e motoslitte che consentirà loro di attraversare, nel sottosuolo, la pista Primavera.

In area Campo sorgerà una nuova Fun Slope. Proprio di fianco ci saranno i giochi in legno del nuovo parco giochi inaugurato nell’estate 2020, riproposti in modalità invernale su neve, e una pista per i bob e tre percorsi ciaspole aperti a tutti. Entrambi saranno protetti e con accesso gratuito.

La storia dell’Alpe d Mera

L’Alpe di Mera, invece, è una delle prime stazioni sciistiche realizzate in Italia dopo la Seconda guerra mondiale, una stazione di proprietà privata che iniziò ad affermarsi come un'importante località turistica all’inizio degli anni ’50 grazie al primo impulso dato nel 1949, quando il 9 agosto venne inaugurata la seggiovia monoposto Scopello-Mera, che rendeva finalmente accessibile l'alpeggio non solo a piedi. Negli anni successivi gli investimenti sulla stazione proseguirono con la realizzazione di alcuni impianti per lo sci: nel 1954 fu installata la sciovia Camparient, nel 1955 la sciovia Colma, nel 1956 la sciovia Rastò e una manovia che costituiva il primo impianto dedicato ai primi passi e ai bambini che fu poi sostituita dalla prima sciovia in località Campo solo successivamente, nel 1966. Parallelamente allo sviluppo impiantistico la località visse un intenso sviluppo edilizio, in quegli anni vennero realizzate tre strutture alberghiere, per complessivi 200 posti letto circa ed una pluralità di abitazioni private composte di oltre 140 appartamenti.

La località registrò quindi un grande successo e un importante afflusso turistico al punto che, per incrementare la capacità di trasporto della linea di arroccamento all’Alpe, allora costituita da una seggiovia biposto ad ammorsamento temporaneo di costruzione Von Roll installata nel 1952, nel 1977 venne realizzata una nuova seggiovia biposto ad ammorsamento permanente di fornitura Leitner con partenza da Scopello. Quest’ultimo impianto è stato oggetto di Revisione Generale quarantennale per proseguimento di vita tecnica nell’estate 2018 e ne consentirà l’esercizio al pubblico nei prossimi dieci anni. Negli anni 70 gli impianti per lo sci della località furono oggetto di un primo ammodernamento: nel 1972 si provvide a installare un secondo skilift lungo la linea del Camparient al fine di soddisfare l’importante afflusso di sciatori, nel 1974 fu sostituita la prima sciovia Camparient, nel 1975 si sostituì la sciovia Colma e nel 1976 la sciovia Rastò. La gestione della stazione rimase florida fino agli anni ’90, periodo durante il quale il flusso turistico iniziò a decrescere a causa di inverni caratterizzati da scarso innevamento e dalle mutate esigenze della clientela del settore alla ricerca di stazioni più moderne con impianti veloci e un maggior numero di tracciati sciabili. La stazione sciistica vide nuovamente, nel 2005, una forte opera di modernizzazione, in questo caso grazie ai fondi messi a disposizione per le Opere di Accompagnamento alle Olimpiadi invernali di Torino 2006 che consentirono di implementare in parte l’impianto di innevamento programmato in precedenza realizzato con fondi DOCUP nonostante, come detto, questo risulti oggi ancora solo parziale e con importanti difficoltà di approvvigionameto idrico e di realizzare 3 nuove seggiovie in quota, denominate Capricorno, Camparient e Bimella, in sostituzione delle sciovie ivi presenti ormai obsolete. In data 20 Novembre 2018, la società Alpe di Mera S.p.A. si è fusa per incorporazione nella società pubblica Monterosa 2000 S.p.A. creando così un unico polo dello sci Valsesiano.

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